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SUMMARY:Classica In Seminario
DESCRIPTION:Ore 20\,30\r \n \r \n Anita Cappuccinelli\r \n \r \n Concerto Didattico\r \n \r \n Largo Seminario\,5\r \n \r \n Ingresso libero\, Green Pass obbligatorio\r \n \r \n Associazione Progetto Enarmonia\r \n Presidenza +39 340 2441804\r \n Direzione Artistica +39 393 0026702\r \n Segreteria +39 339 8538969\r \n Referente didattica +39 347 8031010\r \n \r \n https://progettoenarmonia.wixsite.com/ass-prog-enarmonia\r \n \r \n progettoenarmonia@gmail.com\r \n \r \n Anita Cappuccinelli\, (Sassari 31-05-1997) è una percussionista e performer attiva in ambito orchestrale\, cameristico e solistico e specializzata in musica contemporanea e teatro musicale.\r \n Nel 2018 ha conseguito la Laurea di I livello in strumenti a percussione presso il Conservatorio di Musica L. Canepa di Sassari sotto la guida del M° Simone Beneventi\; successivamente\, nel 2020\, ha conseguito la Laurea di II livello con specializzazione in musica contemporanea presso The Royal Danish Academy of Music a Copenaghen (Danimarca) nella classe di percussioni del\r \n M° Gert Mortensen e nel 2021 ha frequentato il corso di perfezionamento della Scuola di Musica di Fiesole in timpani e percussioni orchestrali con il M° Gregory Lacoeur.\r \n A partire dal 2014 ha partecipato alle produzioni di Ensamble quali: ZAUM percussion\; Fontanamix Ensemble\; G.A.M.E.\; Percurama e Akok’ Ensamble e ha suonato per diversi festival e rassegne nazionali e internazionali quali: Europalia (Anversa 2021)\; Oostende Festival van de Architectuur (Ostenda2121)\; Festival Aperto (Reggio-Emilia 2021)\; Tempo\, psiche e numeri (Bologna 2020)\; I grandi interpreti della musica (Sassari 2021)\; Percussion Pulse (Copenaghen 2020)\; Pulsar festival (Copenaghen 2020- 2019)\; 1000 Beats(Palermo 2019)\; I mercoledì del conservatorio (Sassari 2019-2014)\; SpazioMusica Festival (Cagliari 2018)\; Musica Nova (Sassari 2018-2017)\; Internationales Hallainer Schlagzeug Festival (Salisburgo 2017)\; Musica al\r \n Museo (Sassari 2015)\; Sonos de Ischelios (Ossi 2014).Interessata anche alla ricerca\, assieme al percussionista M° Simone Beneventi\,porta avanti un lavoro di indagine e approfondimento del repertorio solistico italiano per percussioni\, per la creazione di un data base cartaceo e multimediale con interviste agli autori e approfondimenti sulle opere\, che l’ha\r \n portata in contatto con alcune delle figure di maggior rilievo nel panorama compositivo nazionale\, ampliando le sue conoscenze e dandole nuovi stimoli per sviluppare la sua attività artistica.\r \n Da settembre 2021 frequenta l’Advanced Master in Contemporary Music\, ICTUS and SPECTRA Academy\, a Bruxelles e Gent (BE)\, sotto la guida del M° Tom Pauwels\, con l'obiettivo di sviluppare e arricchire le sue conoscenze e capacità nel campo del teatro musicale e della musica contemporanea.\r \n \r \n Jacob Druckman\r \n Reflections on the nature of water (1986)\r \n Per marimba sola\r \n II. Fleet\r \n “Reflections in the Nature of Water” di Jacob Druckman è una raccolta di 6 brevi pezzi\, i quali descrivono ognuno una diversa proprietà dell'acqua\, considerando sia i suoi aspetti fisici: il suono\, il tatto\, il gusto e lo stato fisico\; sia aspetti più concettuali del ruolo dell'acqua nella natura e nelle nostre vite.\r \n \r \n Philip Glass\r \n 1+1 (1967)\r \n Per un esecutore e tavolo amplificato. 1+1 è un’opera minimalista del compositore statunitense Philip Glass che approfondisce le idee di improvvisazione e di processo ritmico additivo\,\r \n elementi cardine nella musica di Philip Glass. La parte è costituita da due sole cellule ritmiche che vanno suonate percuotendo un tavolo con le dita o le nocche. L’intera drammaturgia\r \n della performance è creata combinando le due cellule ritmiche\, secondo una continua e regolare progressione aritmetica\, a libera scelta del performer.\r \n \r \n Mario Bertoncini\r \n Tune (1965)\r \n Per serie di 5 piatti sospesi.\r \n \r \n “Tune” significa canto o canzone ed è chiaramente una polemica: l’insieme di strumenti a percussione non comprende normalmente e nell’ideale comune la dimensione melodica. Mario Bertoncini dimostra però come i piatti\, se usati con delle tecniche particolari\, in certi momenti possano formare un vero e proprio canto.\r \n \r \n Vinko Globokar\r \n OMBRE (1989)\r \n Per un percussionista\, nastro magnetico e drum machine. Il protagonista di OMBRE è un batterista introverso e mentalmente instabile che viene catturato e schiavizzato da un ritmo rock.\r \n Il processo di alienazione del protagonista avviene in maniera graduale durante la performance. Si parte da elementi musicali delicati e  introversi che vengono interrotti sempre più frequentemente dall’elemento distruttivo di una drum machine che\, interferendo con la stabilità mentale e l’identità del percussionista\, fa si che quest’ultimo ne diventi schiavo trasformandosi in un cantante e batterista rock\, perdendo completamente la sua personalità fino a trovare nella morte l’unica forma di ribellione.\r \n \r \n &nbsp\;
LOCATION:Largo Seminario\,5
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